| La
storia della Predella
"Padre
Annibale era rimasto
profondamente addolorato allora che, celebrando una
volta in un Santuario d'una città,
si accorse che si trovava sotto i piedi una
predella in legno sul quale era dipinto a caratteri
grossi il nome della SS.ma Vergine, titolare
di quella Chiesa. Confuso, non sapeva quasi dove
mettere i piedi e tornò in Messina col pensiero
fisso di dover riparare al grave inconveniente.
Avvenne
che si trovò di passaggio per Messina
il Superriore di quel Santuario; allora il Padre
si recò da lui insieme
a Padre Vitale, per ossequiarlo e nello stesso
tempo a sottomettergli la profanazione, sebbene
materiale, del santissimo titolo delle Vergine,
quotidianamente calpestato dai celebranti.
Lo pregava
quindi di rimuovere quella predella ch'egli avrebbe
sostituita con un'altra degna del luogo, a sue
spese, ricevendone in compenso l'antica, a memoria
del rinomato SANTUARIO.
Padre Annibale,
con la somma di lire mille (di quei tempi) ne mandò un'altra
a sostituirla. Quella predella, ricca di memorie,
si trova ancora presso l'Istituto delle Figlie
del Divino Zelo allo Spirito Santo in Messina." |