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MESSINA
- 23 MARZO 2003
RICORDATA NEL CORSO
DI UN CONVEGNO
LA FIGURA DI PADRE ANNIBALE MARIA DI FRANCIA
La sua lezione di vita è
sempre attuale.
Padre Annibale Maria Di Francia è
stato per la città, un personaggio indimenticabile:
il suo impegno su più fronti ha rappresentato un unicum
nella storia di Messina, che anche grazie
al suo operato è riuscita a risorgere nonostante il
tragico terremoto del 1908 e la prima guerra mondiale.
Con lo scopo di far conoscere alla popolazione messinese
la vita e le opere di questa figura carismatica è stato
organizzato dall’associazione culturale “
Annibale Maria Di Francia “ condotto dal suo
presidente Prof. Salvatore Schirò
, un convegno di studi che si è svolto nel Salone di
rappresentanza di Palazzo Zanca.
Nel corso del convegno è stato sottolineato come sia
importante dare a questa città un’icona di riferimento
per il rilancio di una messinesità ormai perduta e
l’Arcivescovo Giovanni Marra, presente
al convegno, lo ha sostenuto dicendo “ Un
personaggio positivo come Padre Annibale ha promosso l’immagine
della città di Messina nel mondo attraverso le sue
numerose attività.Tra tutte il risanamento del quartiere
Avignone, che grazie all’intervento del Beato si è
riqualificato dal punto di vista urbano, morale e culturale.”
Oltre alla vicinanza verso i bisognosi, alla sua profonda
spiritualità cristiana e all’incessante carità,
Padre Annibale era un uomo impegnato su più fronti.
Infatti uno dei punti cardine della sua dottrina è
stata la divulgazione del concetto di lavoro. Egli stesso
avviò attività artigianali e artistiche
facendo costruire laboratori per i suoi figli
spirituali che una volta maturi hanno avuto la possibilità
di inserirsi senza difficoltà nel mondo del lavoro.

Calzoleria e sartoria
L’essere stato in continuo contatto con i giovani lo
ha fatto considerare da tutti un educatore modello, un precursore
della moderna pedagogia.
E sono soprattutto le nuove generazioni che l’ “Associazione
Padre Annibale“ vuole coinvolgere, per far
sì che attraverso insegnamenti i giovani possano contribuire
al risveglio della nostra città, da troppo tempo sopita.
Il “verbo“ del Padre
degli orfani, così veniva chiamato, continua ad essere
attuale anche dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1927 a testimonianza
di come sia stato un precursore dei tempi riuscendo a coniugare
in modo formidabile l’azione con la contemplazione.
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