La canonizzazione sigilla definitivamente
il riconoscimento della santità di Padre Annibale
avvenuto nella beatificazione, ed estende il suo culto
ed esemplarità alla Chiesa intera.
In occasione della beatificazione il Santo Padre
aveva definito il nostro Fondatore come "insigne
apostolo della preghiera per le vocazioni", "autentico
anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale
vocazionale", "vero padre degli orfani
e dei poveri".
Elevato come "santo" agli onori degli altari,
proposto alla venerazione di tutto il popolo di Dio,
Sant'Annibale si ergerà con più viva
chiarezza nella specificità del suo carisma
e nella singolarità del suo cammino spirituale,
originale via di santità e di evangelizzazione.
Con la canonizzazione la Chiesa, sparsa nei vari
paesi e culture, invita ora a guardare a Padre Annibale
come a colui che, scoperta la parola evangelica: "Rogate
ergo Dominum messis...", insegna che non c'è avvento
del Regno di Dio senza l'apporto degli "operai
evangelici", e che la preghiera è il presupposto
indispensabile perché il Padrone della messe
li invii alla sua Chiesa.
È esempio e modello di vita sacerdotale
che ha esercitato il ministero con amore appassionato,
zelante e diligente nell'annuncio della Parola - pieno
di fervore nella celebrazione della liturgia, specialmente
dell'Eucaristia, sollecito per le necessità delle
anime, esperto nella direzione spirituale, impegnato
in ogni forma di evangelizzazione.
È il Santo che promuove la coscienza vocazionale
di ogni cristiano perché tutti siamo chiamati
ad essere, secondo la nostra specifica vocazione, buoni
operai per il Regno.
Padre Annibale che, da autentico "buon
operaio" della
vigna del Signore, non si è risparmiato in nulla
per offrire soccorso spirituale e materiale ai piccoli
e ai poveri, ci insegna che "pregare per i
buoni operai" vuol dire anzitutto "pregare
con il dono della propria vita", ossia - secondo
la sua nota espressione - "farla da buon operaio",
specie in favore di quegli ultimi, che il buon Pastore
nel vangelo ha eletto a destinatari privilegiati della
salvezza. L'apostolo della preghiera per le vocazioni
e della pastorale vocazionale e nello stesso tempo
e per immediata conseguenza - l'apostolo della carità.
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