"Io un giorno andavo
verso casa, nei primi tempi anzi nei primissimi
giorni che cominciavo l'Opera. Quando mi incontro
in un gruppo di persone che facevano circolo attorno
a qualche cosa: era un ragazzo scemo, tutto lurido,
con le labbra piene di bava e le vesti a brandelli
e sudicio; e quella gente ne faceva uno spettacolo.
Io n'ebbi pietà,
presi quel ragazzo per mano. lo condussi con me
a casa, così quella gente si sbandò.
Giunto a casa, io ero solo con lui, perché nessuno
dei miei c'era dentro. Lo presi, lo ripulii, gli
detti da magiare e lo misi a letto. Poi, considerando
in quel poveretto Nostro Signore, secondo
la sua divina parola, mi accostai per baciarlo,
intendendo baciare Gesù.
In quel momento
sparì dai miei occhi quel ragazzo scemo:
io vidi coricato Nostro Signore Gesù Cristo,
vidi il volto di Nostro Signore Gesù Cristo
con sguardo reale, penetrante, che mi colpì,
m'intenerì; baciai e ribaciai il volto
di Nostro Signore Gesù.
Era forse una visione
d'intelligenza. Poi tutto tornò allo stato
di prima.
Lo provvidi di tutto e lo rimandai.
Da quel momento io ebbi un trasporto maggiore
per i poveri. Quel ragazzo fu messo in un ospizio,
poi non ne ho saputo più nulla."